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Mangiare a Trieste: i dessert tipici della zona

Durante un viaggio o una piccola gita fuori porta nella regione del Friuli Venezia Giulia, non si può fare a meno di dedicare un po’ di tempo alla zona triestina. Esistono mille modi per visitare Trieste: si può organizzare una escursione in bici sui colli di Muggia, passeggiare e fare trekking lungo i sentieri della Grande Guerra, oppure approfittare della comodità degli scooter elettrici o dei bus. In ogni caso dopo una gita c’è bisogno di rifocillarsi con del buon cibo quindi quale posto migliore dei ristoranti tipici di Trieste per assaggiare le delizie locali?

I migliori ristoranti di Trieste sono conosciuti soprattutto per i piatti tradizionali di mare e di terra in cui influiscono le culture gastronomiche di molti paesi vicini alla regione friulana. Ma vediamo invece cosa ci propone il settore dolci e dessert… Per i più golosi la tradizione triestina riserva molte sorprese: lo strucolo ad esempio è un ripieno di mele, ciliegie o altra frutta di stagione e praticamente è l’equivalente triestino dello strudel; la pinza invece è un dolce realizzato nel periodo di Pasqua fatto di pasta lievitata e l’aggiunta di rum, bucce d’arancia, limone e vaniglia; il presniz è un dolce di origine ungherese fatto con pasta sfoglia, zucchero, noci, pinoli e mandorle.

Insomma, durante una visita sul carso triestino, provare il gusto della tradizione culinaria della zona è facile. D’altronde, rientrano tra i dessert tipici della zona vere gemme culinarie da leccarsi i baffi, spesso imitate e amate in tutto lo stivale.

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Le specialità culinarie da scoprire nei ristoranti a Trieste

Esplorando la regione del Friuli Venezia Giulia, non si può fare a meno di incontrare, lungo il proprio percorso, in interessanti ristorantini tipici.
Ciascuno di essi avrà, proposte à la carte, le sue specialità, ma esistono alcuni piatti tipici della zona che vanno assolutamente assaggiati.

Partendo dagli antipasti, per chi ha l’occasione di mangiare a Trieste, non si può non provare il prosciutto cotto in crosta, affumicato e cotto avvolto nell’impasto del pane, rigorosamente da tagliare al coltello. Tra gli imperdibili piatti di origine veneta, invece, definiamo imperdibili i sardoni in savor, a base di alici infarinate, fritte e marinate con le cipolle, e il baccalà mantecato. Tra i piatti a base di pesce a Trieste, inoltre, come dimenticare la granseola? Questa ricetta di origine istriana, realizzata con polpa di granchio condita con olio, succo di limone, sale, pepe e prezzemolo e servita all’interno del suo guscio, merita senza dubbio di essere assaggiata.

La cucina triestina offre un mix di piatti di terra, di mare e vegetariani. Innanzitutto sono molto diffuse le zuppe, la maggior parte a base di legumi e cereali. Anche gli gnocchi (si può scegliere solitamente tra quelli fatti di fegato, di pane, di susine, preparati con pane raffermo, e quelli con il gulash) godono della stima di molti appassionati di buona cucina. Famosissimi sono anche i primi a base di riso o gli strucoli, ovvero i “parenti triestini” dei cannelloni.

Nei ristoranti di pesce in Friuli Venezia Giulia si possono assaggiare dei piatti tipici molto raffinati come il merluzzo all’istriana, preparato con capperi tritati, acciughe e patate, o gli scampi alla busara, cotti interi in un soffritto di olio, aglio, peperoncino e pangrattato, sfumati con il vino bianco e conditi con il pomodoro.